Alimentatore

Da Supporto WorldPrice.

L'alimentatore fornisce corrente a tutti i componenti e dispositivi elettronici presenti in un computer. Questi lavorano con tensioni diverse tra di loro: da 3,3 a 12 Volt. Il compito dell'alimentatore è quello di trasformare i 220 Volt della presa di corrente domestica alle tensioni più basse richieste.

È il componente del computer a cui di solito si presta meno attenzione, ma in realtà la scelta del giusto alimentatore è di fondamentale importanza, non solo nelle configurazioni di fascia alta: un alimentatore di buona qualità è capace di erogare corrente in modo stabile e continuo nel tempo, questo si traduce in un corretto funzionamento del computer e in una maggiore durata dei componenti. Una sua rottura causata dal sottodimensionamento spesso porta alla rottura di altre parti del computer.

Il mercato offre una vasta scelta di alimentatori che si differenziano per la massima potenza e intensità di corrente erogabile, per il numero e la tipologia di connettori presenti, per il livello di rumorosità, per le caratteristiche costruttive, per l'eventuale implementazione di ventole che gevolano il raffreddamento dell'alimentatore e il ricambio dell'aria all'interno del case, per il numero e la tipologia dei connettori presenti e altro ancora. Per evitare di acquistare un alimentatore pubblicizzato come "rivoluzionario" o dotato di "efficienza incredibile" è buona cosa imparare a conoscere almeno in linea di principio come funzionano questi dispositivi così sottovalutati ma così importanti.

Le caratteristiche funzionali e operative dell'alimentatore sono riportate su un'apposita etichetta (la cosiddetta targa dell'alimentatore).

Cercate di non centellinare con questo componente, se dovesse sottodimensionato potrebbe rompersi e causare la rottura di molti altri pezzi del computer con un ingente danno economico.

Alcuni motivi per sostituire l'alimentatore del vostro computer potrebbero essere i seguenti:

  • Avete molte periferiche montate e non vi fidate più ad utilizzare il vostro vecchio alimentatore, magari le tensioni che leggete dai programmi di diagnostica sono troppo basse ed avete paura che da un giorno all'altro vi possa lasciare.
  • La ventola dell'alimentatore è troppo rumorosa e volete sostituirlo con uno con ventola da 120 mm o più, meno rumorosa ma altrettanto efficace.
  • Siete patiti di overclock e spremete sino all'ultimo MHz il vostro sistema facendo lievitare i consumi del computer, tanto che l'alimentatore originale non ce la fa più.

Nel seguito vi daremo altre linee guida fondamentali per riuscire a padroneggiare la conoscenza del mercato degli alimentatori, con speigazioni semplici ma esaurienti.

Indice

Caratteristiche degli alimentatori

Negli alimentatori la qualità costruttiva è sicuramente uno dei parametri fondamentali: due prodotti di pari potenza massima possono avere comportamenti anche molto differenti quando installati sullo stesso sistema. In commercio si possono trovare prodotti caratterizzati da una potenza elevata ma che, alla prova dei fatti, non sono in grado di fornire adeguatamente le richieste energetiche dei componenti più esigenti.

Per esempio è possibile trovare sul mercato alimentatori da 500 Watt a prezzi che oscillano dai 15 ai 100 euro, questo perchè esistono notevoli differenze nella qualità costruttiva e nelle caratteristiche tecniche. Prodotti di scarsa qualità, venduti a prezzi "da discount dell'informatica", offrono spesso prestazioni altalenanti, e risultano quasi imparagonabili ai modelli costruiti a regola d'arte. Per questo motivo non è possibile paragonare o giudicare gli alimentatori solo attraverso la potenza massima dichiarata sulla carta.

Nella scelta di un alimentatore è dunque importante valutare più la qualità del prodotto che la potenza massima dichiarata: questa in fatti è solo un indice di massima delle prestazioni offerte.

Potenza massima erogabile

È la potenza massima che l'alimentatore è in grado di erogare ed è quella che viene indicata sulla targa. È consigliabile che un computer di fascia media per potenza e configurazione venga equipaggiato con un alimentatore di circa 400/450 Watt. Nell'ultimo periodo tutti i produttori hanno presentato alimentatori sempre più potenti, dispositivi accreditati di una potenza massima ben superiore ai 1000 Watt. Si tratta però di soluzioni che sono indispsnsabili in pochissimi casi. Infatti, per un normale computer con processore anche di fascia alta e una sola scheda grafica (non eccessivamante potente) possono bastare modelli da 500 Watt o anche meno.

Grado di efficienza

Un alimentatore non è in grado di traformare tutta la potenza che entra attraverso la linea a 220V in potenza continua sulle linee interne. Per questo esiste un parametro, denominato grado di efficienza, che indica il rapporto tra la prestazione erogata e quella registrata e permette quindi di misurare le perdire che si hanno in rapporto alla potenza entrante. Più alto è il grado di efficienza di un alimentatore, più contenuta è la perdita di energia con ovvi vantaggi anche dal punto di vista economico.

Nei modelli di alta qualità l'efficienza si attesta tra l'80 e il 90%: ciò significa cge se i componenti interni richiedono 400 Watt per funzionare l'alimentatore ne assorbirà dalla rete elettrica domestica 500 (in modelli con efficienza dell'80%) o 445 (se l'efficienza aggiunge il 90%). Scegliere una alimentatore con effineza elevata significa permette dunque di risparmiare sulla bolletta energetica di casa: quindi a fronte di un piccolo investimnento iniziale si avrà negli anni un notevole risparmio di corrente.

A parità potenza e caratteristiche è ovvimante meglio un alimentatore con un'efficienza elevata. Risparmiare sui consumi energetici domestici risulta sicuramente appetibile a tutti.

Esiste una certificazione per gli alimentatori in base al loro livello di efficienza: questa certificazione prende il nome di 80 Plus.

Connettori

L'alimentatore dispone di varie connettori che devono essere adeguati per numero e tipologia alla configurazione del PC alla sua espandibilità futura. Ecco una panoramica sui connettori dell'alimentore.

Come funziona un alimentatore, amperaggi e linee di tensione

Come abbiamo detto all'inizio la funzione dell'alimentatore è quella di trasformare la tensione alternata della reta a 220V in varie tensioni continue necessarie al funzionalmento dei componenti del computer: le tre più importanti sono quelle a 12, a 5 e a 3,3 Volt. Un fattore che differenzia un alimentatore rispetto ad un altro è la corrente massima che può offrire sulle diverse linee di alimentazione: di solito i prodotti in commercio hanno più linee spefiche per i 12V (ciascuna dedicata ad un componente distinto), ed una specifica per i 5 ed i 3 Volt.

La linea a 12V è quella maggiormente sollecitata nei computer più potenti in quanto i componenti principali come il processore e le schede video sono alimentate quasi completamente da questa tensione. Grazie ad opportuni circuiti di alimentazione, posti sulla scheda madre e sulla scheda video, trasformano i 12V nella tensione di cui hanno bisogno la CPU ed il processore grafico (solitamente 1,5V). Un processore di ultima generazione di alta gammma oggi può arrivare a consumare fino a 150 Watt, derivanti, completamente dalla linea a 12 Volt, mentre una scheda grafica di alta gamma a singola GPU si spinge alla soglia di 200 Watt. Di conseguenza è molto importante valutare quanti ampere (l'unità di misura della corrente elettrica) un alimentatore offre sulle linee a 12 Volt di cui è provvisto.

Gli alimentatori dalle potenze elevate, quelli per interderci che si avvicinano ai 1.000 Watt dispongono solitamente di 4-6 linee a 12V dedicate più che sufficienti per alimentare qualsiasi tipo di configurazione esistente, anche quelle con tre o quattro schede video in parallelo (CrossFire o SLI) con due connettori di alimentazione ausiliari ciascuna. Solitamente una linea è dedicata a processore, scheda madre e periferiche, e le altre ai singoli connettori per le schede grafiche. La divisione dei 12 Volt su più linee non è un'operazione obbligatoria, su sistemi di potenza non troppo elevata può andare benissimo un sistema di alimentazione dotato di una singola linea, mentre per sistemi più performanti disporre di più linee separate è certamente molto importante.

In tutti i casi è importante non scegliere alimentatori con amperaggi inferiori ai 15A per i canali a 12V, ed inferiori a 20A per i canali a 5 e 3,3V. Per sistemi di fascia media sono sufficienti due linee da 12V, mentre per sistemi ad elevate prestazioni è consigliabile averne di più. In questi ultimi casi sciegliere alimentatori con linee 12 Volt separate gioca un ruolo fondamentale per la stabilità del computer sotto carico.

Stabilità di voltaggio

La stabilità di voltaggio è un parametro fondamentale per un alimentatore. Maggiore è la stabilità della tensione migliore è la qualità dell'alimentatore. A lungo andare infatti delle tensioni "ballerine" possono creare qualche problema ai componenti più delicati. Per gli amanti dell'overclock il paramentro della stabilità è fondamentale. Per verificare la stabilità di un alimentatore bisogna effettuare test di carico approfonditi: online è possibile trovare i risultati dei test di vari alimentatori.

Alimentatore dalle prestazioni elevate

Un computer dalle prestazioni elevate, caratterizzato dalla presenza di un processore dual-core o quad-core, una o più scheda video di ultima generazione (in modalità SLI o CrossFire), veloci dischi fissi e unità ottiche, necessita di un alimentazione in grado di erogare con continuità e stabilità un buon numero di Watt di potenza. Per questo motivo oggi è possibile trovare in commercio alimentatori che arrivano e addirittura superano i 1000 Watt di potenza.

Alimentatore modulare

La presenza di tanti cavi può compromettere il buon ricircolo dell'aria all'interno del case e rendere complicati gli eventuali interventi di manutenzione e aggiornamento. La soluzione al problema dei cavi si è risolta parzialmente con i cosiddetti alimentatori modulari, modelli in cui i cavi possono essere rimossi quando non necessari, riducendo al minimo indispensabile l'ingombro all'interno del case. Sul mercato si trovano vari modelli di alimentatori modulari, da quelli di gamma medio-bassa con potenze attorno ai 500W fino a quelli top di gamma con potenze uguali o superiori ai 1000W, ovviamente proposti ad un prezzo superiore rispetto a quelli che utilizzano un sistema di cablaggio standard.

Specifiche ATX

Spesso gli alimentatori vengono etichettati con termini del tipo: "Compatibile con lo standard ATX 2.2". Le ATX sono specifiche tecniche a cui i produttori di apparecchiature elettroniche ed, in questo caso, di alimentatori, si devono attenere per poter certificare i propri prodotti.

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